martedì 14 gennaio 2014

Carrie - Lo sguardo di Satana

Danilo Balestrieri
allora,2 premesse: 1) non ho mai letto il racconto originale di king. 2) sono un grande fan di Chloë Grace Moretz,nel senso che me ne sono innamorato in kick-ass (2),quindi forse il mio giudizio sarà di parte.
finite le premesse,la situazione è la seguente: il film di brian de palma e questo quà si equivalgono qualitativamente,tra pregi e difetti reciproci,quindi vanno visti entrambi, senza paraocchi e pregiudizi di sorta.
la pellicola originale aveva una visione più pessimistica,con attori notevolmente migliori e una scena finale da antologia dell'orrore. questo remake presenta una protagonista che forse non sarà brava quanto sissi spacek,ma è sicuramente più congeniale al ruolo,e le varie "modernità" del film ("cyberbullismo",ecc...) lo rendono un remake sensato (anche se una nota di non-sense io l'ho trovata: la tomba di carrie porta 1966 come data di nascita,quindi com'è che ci sono i cellulari?????????????). (NDR: non è vero, è la data di nascita della madre)
in definitiva,è da vedere.

marco co
bellissimo.. e veramente raro che guardando dei remake mi scappa l'aggettivo bellissimo.

Allan Princo
il migliore in assoluto

Gianluca Furio
sinceramente sembra un film drammatico e non horror x me hanno solo sbagliato il genere del film del resto è bellissimo sopratutto la protagonista ottima attrice!!!!

Antonio Baccio
La differenza di montaggio si nota tantissimo, è bello vedere come un linguaggio evolvi nel tempo!

Guest
Chloe Moretz e Saoirse Rona faranno parecchia strada. Mica come quella squilibrata e sopravvalutata di Jennifer Lawrence, che se non fosse bella, passerebbe le sue giornate a versare caffè e a friggere uova in una stazione di servizio del Kentucky.

Francesca Filippi
dovrebbe far paura sta roba?? bruttissimo, non mi è piaciuto per niente... la solita americanata ambientata nel college, con i bulli di turno che tormentano la povera malcapitata.... gli horror sono altri!!! Non ho provato un minimo di tensione, nè di paura... per favore!!


Avviso ai lettori

Fratantoni ha chiuso il canale. Anzi ha preso una pausa di riflessione.

Tra poco una nuova serie di kritike, insomma, si ricomincia

martedì 22 ottobre 2013

Fratantonio time. Lesson n.9: Gravity



Ovvero Giacomo Fratantoni, un nome una garanzia, collaboratore de  La gazzetta dello spettacolo, in eterna lotta con le virgole.
Fratantò ultimamente sta tenendo un ritmo incredibile, quindi d'ora in poi accorperò il più possibile le sue ultime perle. D'altronde è una macchina. "Non puoi fermare il futuro con le mano".




Questo penso sia il caso in cui quest’avvenimento risulta essere pienamente giustificato. 

un’opera spaventosamente disarmante che spruzza potenza da tutti i pori.

Con 80 milioni di budget, a differenza dei 150, 200, 250 di altri prodotti, ha realizzato non solo il blockbuster dell’anno, ma proprio il miglior film dell’anno.

Cuaròn dirige in maniera accurata e perfetta senza mai provocare sbavature durante il suo cammino

a occhio e croce si sarà trattato di una ventina di minuti ma, credetevi

Non che la trama sia particolarmente articolata, seppur piena di messaggi intrinsechi verso la vita

sebbene la parte da maestro la faccia la Bullock

Gli effetti pop-up sono pochi ma comunque naturali dove non troviamo mai esagerazione.

Essere spettacolare in ogni suo ambito, poche altre volte un film c’è riuscito.

domenica 29 settembre 2013

Fratantonio time. Lesson n.8: I Puffi 2



Ovvero Giacomo Fratantoni, un nome una garanzia, collaboratore de  La gazzetta dello spettacolo, in eterna lotta con le virgole.
Fratantò ultimamente sta tenendo un ritmo incredibile, quindi d'ora in poi accorperò il più possibile le sue ultime perle. D'altronde è una macchina. "Non puoi fermare il futuro con le mano".



egli, regista ormai esperto negli ambiti "familiari" sa dirigere e difficilmente in quest'ambito sbaglia un colpo realizzando pellicole accettabili.
ndr: le virgole mai chiuse.

Il primo capitolo aveva un non so che di innovativo dimostrandosi genuino e gradevole; avevo apprezzato particolarmente l'inserimento nel contesto odierno degli omini blu (tecnica già vista negli scorsi anni con i vari Alvin Superstar e Garfield)

Nonostante ciò il film risulta semplice e gradevole nonostante la struttura
ndr: nonostante.

 Parigi, descritta con i suoi stereotipi più conosciuti (la cucina raffinata, la Tour Eiffel, il Louvre, gli chef esigenti)
ndr:  la Tour Eiffel e il Louvre, noti stereotipi

Il film non si dimostra, nonostante ciò, un prodotto negativo perché trova la promozione nei suoi nuovi protagonisti

alcune battute funzionano, altre invece sembrano quasi forzate, alle quali ridi per forza
ndr: eh bè!

I personaggi non si elevano mai e nessuno di loro fa mai la differenza tranne lo stereotipo del cattivo.

si notava il fatto che Gosnell ha girato diverse sequenze fatte a posta per il 3D

piani sequenza ben studiati e inquadrando in maniera molto particolare la ruota paronamica, gli uccelli che volano
ndr: elementi importantissimi.






giovedì 19 settembre 2013

Fratantonio time. Lesson n.7: In Trance + Riddick + Shadow Hunters + Wolverine + Percy Jackson +Halo



Ovvero Giacomo Fratantoni, un nome una garanzia, collaboratore de  La gazzetta dello spettacolo, in eterna lotta con le virgole.
Fratantò ultimamente sta tenendo un ritmo incredibile, quindi d'ora in poi accorperò il più possibile le sue ultime perle. D'altronde è una macchina. "Non puoi fermare il futuro con le mano".














Boyle dimostra di aver raggiunto nel corso degli anni una maturità artistica di prim’ordine infatti lo stile di regia con il quale gira questo film è il culmine di tanti anni d’esperienza: esattamente come in “127 Ore” ma anche in precedenza con “Millions” e “28 Giorni Dopo” riesce a focalizzare l’intero film si sui personaggi ma anche e soprattutto sull’ambiente che li circonda di fatto l’elemento più funzionante del film risulta essere la fotografia luminosa e cupa allo stesso tempo tipica della sua filmografia.

La sceneggiatura di “In Trance” è estremamente articolata anche se non dimostra mai cali di ritmo o intrattenimento: non un elemento difettoso ma nonostante scorra via senza noia e senza dubbi si nota una certa fiacchezza nel raccontare il tutto;

ma forse si sarebbe preferito una leggera cura sull’articolazione della storia.

Per una regia frivola anche se meno frizzante delle precedenti la sceneggiatura punta tutto sull’elogio della figura dei personaggi principali mettendoli in scena e sviluppandoli con passione e tenacia:

Boyle la rappresenta come una musa, come quella figura angelica che l’uomo ricorda dopo un sogno erotico ed è proprio questo l’elemento maggiore che rappresenta: l’erotismo visivo ed emotivo e la sua inquadratura completamente nuda non fa altro che ricordarcelo.

Un film estremamente onirico ben diretto e ben sceneggiato seppur con una non totale cura sul risultato finale comunque interessante.
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Riddick













Se il primo capitolo era ben realizzato con una fotografia curata e una regia semplice ma immersiva senza contare la frizzante sceneggiatura il suo sequel non era agli stessi livelli

“Riddick” è un film ambiguo che non trova ne la promozione ne la declassazione

Diesel (produttore del film) contento della possibilità di strafare con il personaggio mette in scena un personaggio interessante

riesce comunque a sfornare buone interpretazioni nonostante non abbia una vasta gamma di espressioni facciali. Tra i tanti attori presenti troviamo Karl Urban (che fa un piccolo cammeo) e Dave Bautista l’ex wrestler che sforna una buona interpretazione rispetto a quella scadente ne “L’uomo con i pugni di ferro“: perché far recitare personaggi (lo chiamo attore?) come lui?
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nuova trasposizione da un libro o per meglio dire una saga di libri che, se avrà successo dal punto di vista del box office verrà trasposta interamente e purtroppo visto gli incassi ne abbiamo la conferma.

“Shadowhunters – Città Di Ossa” non funziona per più di una circostanza e quel poco che funziona finisce per funzionare male.

Il film parte carico immediatamente con una minuscola se non quasi invisibile caratterizzazione dei personaggi e ci rendiamo subito conto della grande pecca alla sceneggiatura.

si debbano ancora vedere casi di CGI così scadente? E’ impossibile quasi a crederci.

Le sequenze d’azione intrattengono quanto basta ma soprattutto nella prima parte di film vengono sfruttate a ripetizione e male vista la sequenza di mosse e decisioni prese dai protagonisti eccessivamente ridicole e stupide. [...] dalle sequenze d’azione troppo frenetiche e mal messe in scena.

perfino in una delle sequenze più belle del film, ossia nello sviluppo del rapporto tra i due protagonisti se per un attimo lo spettatore si sente attratto dal punto di vista visivo ed emotivo da quell’avvenimento il secondo dopo perde tutta quella magia per le solite e sconclusionate battute.

le prestazioni attoriali vengono penalizzate dalla scrittura dei personaggi anche se riescono a svolgere il loro lavoro attoriale[...]

Lily Collins, nonostante abbia il pregio di essere diventata estremamente splendida dai tempi del Biancaneve di Tarsem si comporta molto bene sullo schermo
ndr: eh si sa, se diventi bella, diventi cagna come attrice.

sembra il più omogeneo, il più spontaneo e il meno ridicolo fra tutti di fatto le uniche battute valide del film sono dedicate a lui.
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Secondo spin-off dedicato all'uomo d'amianto dopo "Le Origini: Wolverine" del 2009.
ndr: occhio che se ti becca il comune devi smantellare.


Non avevo particolari pretese per il film infatti partivo da una base abbastanza indifferente


la fotografia del film si combacia perfettamente con l'ambientazione giapponese di Tokyo con i suoi colori freddi e i dettagli ben accentuati


diverse sequenze d'azione con handy-cam e con eccessiva frenesia porta lo spettatore ad un senso di smarrimento su ciò che accade e tutte queste sequenze sono impegnate da una piattezza e da una pacatezza da non crederci


Pieno di piattezza
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Percy Jackson


al di fuori degli splendidi titoli iniziali gli effetti pop-up sono tanti e ben utilizzati che promuovo la versione convertita.

La sceneggiatura è il punto cardine dell'ambiguità del film: essa scorre in maniera equilibrata.. forse anche fin troppo.

Nonostante le numerose scene fantasy il film non trova mai un punto esageratamente alto nel suo cammino
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Halo il film

praticamente indipendente [...] Il film in questione risulta essere un buon prodotto: esso è un prequel

la qualità da assegnare a Hendler è quella di riuscire a mantenere [...]

mercoledì 18 settembre 2013

I migliori film di sempre - Top 10

Di sempre eh.
Fellini, Kurosawa, Clouzot e Hitchcock compresi. No lo ribadisco.


Giurassic Park! Te lo spiego io!!!

E ve l'avevo detto no? Ecco che è nata una nuova stella.

Marsia loves Zumba è una 30enne-andante-per-i-40 con poco o niente nel cervello a parte lo Zumba. Ha un trascorso di regista/ideatrice/attrice di corti horror, dove trascorso vuol dire "circa un quinto, ma poi finito tutto a puttane". E' celebre per fare video tutorial sul make up e video dove dice tutto quello che le passa per la testa. Nulla. Adesso ha un blog di cinema.




Oggi tuffo nel passato con:
Nel film Jurassic Park gli scienziati estraggono dal sangue di una zanzara intrappolata nell'ambra il DNA di un dinosauro ( Perché la zanzara aveva succhiato un sacco di sangue da quel dinosauro!)

Questi tizi "aggiustano" il DNA di dinosauro aggiungendo delle parti di DNA di un rospo riuscendo a far nascere tanti piccoli di dinosauro ( solo all'inizio sono piccoli....insomma sono cuccioli pure loro!) Ma la domanda è : si può realmente fare??
A quanto pare dai fossili è impossibile estrarre DNA ! Questo perché non rimangono materiali vivi ma tutto diventa minerale nel processo di fossilizzazione ....quindi se fossile non si può ! (es. ossa fossili)
Nel film Jurassic Park il DNA viene estratto da una zanzara intrappolata nell'ambra come dicevamo ma..... peccato che la zanzara in questione non avrebbe mai potuto pungere un dinosauro, questo perché i dinosauri si sono estinti milioni e milioni di anni prima e anche se fosse stato possibile quel DNA sarebbe rovinato dopo cosi' tanti milioni di anni.

Gli animali più vicini al dinosauro a quanto pare sono uccelli e coccodrilli ( non rospi !!) ma comunque si parla di DNA completamente differenti e quindi non verrebbe mai fuori un dinosauro!!
Magari un cocco-sauro o un pollo-sauro !
Probabilmente anche se si riuscisse a clonare un dinosauro e anche se si capisse cosa dargli da mangiare e quale sia il suo habitat migliore , ai giorni nostri questo povero clone sopravviverebbe veramente poco !

O saremmo noi a non sopravvivere????

In conclusione credo che la clonazione dei dinosauri sia solo una bella utopia :)